Una sezione del progetto dei camuninelmondo dedicata alla realizzazione di una piccola ma completa biblioteca virtuale in cui esporre, commentare e publicizzare l'opera di quanti negli anni passati e soprattutto oggi stanno contribuendo alla riscoperta della cultura camuna attraverso le loro opere e realizzazioni.
Una cultura che forse non esiste più o forse non è mai esistita come espressione di popolo ma che nel tempo ha lasciato tracce ancora oggi riscontrabili a quanti vogliono andare oltre la superficie e comprendere i valori che l'hanno determinata.
Valori che erano già in parte evidenti ad un ambasciatore del governo veneziano quando anche la Valcamonica faceva parte della Serenissima. Ecco cosa raccontava in una sua missiva ai dogi veneziani:
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"Ella desidera di avere da me una breve nozione del carattere di questi abitanti di Valcamonica, delle sue costumanze, funerali, canzoni onde poter formare una descrizione storica dei suoi viaggi e delli paesi che da lei vengono percorsi d'ordine del sovrano.
....il carattere nazionale dei montanari di questa valle si è l'industria e l'amore alla fatica, e quantunque in ogni paese ed in qualunque tempo vi siano sempre dei dissipatori, nulladimeno nella vallecamonica e massime nella parte più alpestre li abitanti sono economici, ed il contadino nutrisce ognora un estremo desiderio di acquistare qualche pezzo di terra, motivo che lo porta al risparmio, ed indefessa fatica a differenza dei villici delle pianure, che vivono alla giornta senza alcun pensiero......" |
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