" Per stare con gli altri nella rete impariamo ad “abitare la distanza”. Da un punto di vista filosofico, è possibile guardare alle comunità online come ad un grande esperimento che coinvolge il senso di ogni possibile aggregazione collettiva nell’era della telematica. Infatti da un lato Internet “avvicina”, dall’altro “allontana”. E proprio da questo inedito rapporto tra prossimità e distanza può derivare un efficace antidoto ai processi di identificazione comunitaria." Pier Aldo Rovatti
Le comunità virtuali sono realtà che silenziosamente ma inesorabilmente stanno crescendo tutto intorno a noi e sono destinate ad influenzare il nostro futuro e soprattutto quello delle persone che ci succederanno. Si tratta di entità che nascono da momenti di aggregazione che sembrano indifferenti a fattori che hanno fino a poco tempo fa contrassegnato e limitato il concetto di comunità.

Stiamo infatti parlando di realtà poco influenzate da fattori quali la collocazione spaziale, la contiguità e la conoscenza fisica, la territorialità, la coagulazione attorno ad un epicentro ( la piazza, il teatro, la sede dell’associazione etc. ) o la condivisione di una religione o ideologia.
La tecnologia contemporanea ha reso possibile il superamento dei vincoli che limitavano la creazione ol’ allargamento di una comunità permettendo la strutturazione di comunità fondate sullo scambio di informazioni e di opinioni. Queste comunità si formano in genere sul terreno di qualcosa in comune, che è innanzitutto linguistico, poi culturale, che prevede visioni del mondo e rapporti con il proprio territorio condivisi, radici e modi di sentire comuni. Come nella realtà fisica le comunità che si costituiscono sulla rete tendono a vivere di vita propria, hanno un loro destino esistenziale, una loro crescita più o meno rapida, uno sviluppo più o meno turbolento, ed anche ma non necessariamente, un loro declino. Le comunità della rete si sviluppano come un organismo biologico che non solo cresce e si sviluppa ma può anche adattarsi ed integrarsi con realtà relazionali diverse, inglobando culture diverse e, se necessario, assimilandole ed omogeinazzondole attorno ad elementi condivisi.
Ma ci sono anche comunità che vivono e prosperano proprio perché riescono a far emergere in autonomia realtà che non vogliono rinunciare alla loro cultura, al loro linguaggio ed alle loro tradizioni. Gli indiani d’America sono un esempio di come si possa utilizzare la rete per difendere le tradizioni di un popolo e per fare cultura.
Le comunità, come dice Pierre Levy “….si costruiscono di solito intorno ad affinità di interessi e conoscenze, sulla condivisione di progetti, in un processo di cooperazione e di scambio, e tutto ciò indipendentemente dalla prossimità geografica e dalle appartenenze istituzionali…”.

Le comunità virtuali permettono oggi una effettiva messa in contatto di gruppi umani che prima dell’avvento del ciberspazio della rete erano solo potenziali. Si tratta di fenomeni anche effimeri, di durata variabile, ma che si affermano ed allargano grazie alla disponibilità della tecnologia che li rende possibili, alla facilità con cui si possono realizzare e ai bisogni reali di migliaia di persone che ricercano sulla rete un linguaggio autonomo, dei collegamenti liberi e trasversali.
Dall’appartenenza territoriale ed una conoscenza limitata dalla capacità o volontà di spostamento, da rapporti o relazioni dettate dall’appartenenza ad istituzioni o gruppi di potere, si passa ad ambiti comunitari che nascono da interessi comuni, dalla voglia di divertirsi, dalla condivisione del sapere, dal desiderio di apprendere e soprattutto dalla libera scelta di entrare in contatto con altre persone o realtà per collaborare.
La Comunità dei Camuni nel mondo.
Le caratteristiche delle comunità virtuali sopra descritte caratterizzano anche la Comunità dei Camuni nel mondo come una realtà che attraverso il ciberspazio della rete intende mettere in contatto tra di loro persone che per radici, cultura, tradizioni, interessi potrebbero trovare un ambito comune di collaborazione, divertimento e utilità.
Una collaborazione che può e deve nascere da curiosità e interessi comuni, dal riconoscersi in identità collettive e soprattutto dalla volontà di contribuire allo sviluppo ed alla crescita di un progetto condiviso.
L’elemento di identità di base deriva dall’essere nato in Valle Camonica o dall’avere ascendenti che a quella valle si richiamano, ma la comunità è aperta anche a tutti coloro che, pur non essendo nati in Valle Camonica, si sono innamorati di quella valle, dei suoi abitanti, delle sue montagne, della sua flora, dei suoi parchi e delle sue tradizioni e culture.
Dalla comunità di base nasceranno pertanto molte piccole comunità che funzioneranno come calamite per quanti abbiano interessi comuni e vogliano utilizzare il progetto dei Camuni nel Mondo per gestire in autonomia una loro comunità specialistica per tipologia, territorialità ( Argentina, Australia Milano etc. ), contenuti e modalità di funzionamento.
Mentre l’appartenenza alla comunità dei camuni dipende dalla nascita che non è né cercata né voluta, l’adesione ad una o più comunità virtuale dei camuni nel mondo nascerà da scelte e decisioni volute. L’adesione richiederà pochi colpi di mouse, non sarà impegnativa pur garantendo in cambio l’accesso alla conoscenza, all’esperienza relazionale ed alla vita della comunità.
La registrazione o iscrizione al progetto non garantirà l’appartenenza alla comunità ma dovrà essere il primo passaggio ad una collaborazione vera e propria che richiederà un impegno nel dialogare con gli altri, un discreto feeling umano, discrete capacità relazionali e la capacità di convivere e creare ragnatele di relazioni personali in grado di far evolvere la comunità garantendo una durata nel tempo.
Poi starà ad ogni membro della comunità farsi promotore di iniziative particolari volte alla costruzione di gruppi di interesse e finalizzate a richiamare online all’interno del progetto della Comunità dei camuni nel mondo, altre persone e realtà organizzate ( vedi associazioni, gruppi territoriali, etc.).
Internet è già ampiamente popolato di iniziative che fanno riferimento alla Valle Camonica, iniziative istituzionali storiche e minimaliste come quella della “Gente Camuna” ( www.gentecamuna.it ), un luogo di incontro derivato dal circolo fondato dal senatore Mazzoli e tuttora presente a Breno, ma anche iniziative omnicomprensive ed innovative come quella della Cammunity ( www.cammunity.it ) o della rete civica di Valle Camonica online ( www.vallecamonica.it).
Questo progetto non intende sovrapporsi a quanto già di importante e positivo esiste ma dare la possibilità a tutti coloro che già sono presenti sulla rete di trovarsi in un altro ambito virtuale per dialogare e scambiarsi informazioni ed opinioni sulla base di temi o argomenti quali:
- Cultura e tradizioni popolari delle Genti Camune
- Comunità camune nel mondo ( Argentina, Australia, Stati Uniti etc. )
- Dialetti e lingue della valle
- Arte e scrittura.
- Musica
- Internet e il popolo camuno in rete
- Turismo da e per la Valle Camonica
- Ricostruzione fotografica del passato della Valle Camonica
- Montagne e percorsi alpini dei camuni nel mondo
- Politica
- Etc.
Dal ritrovarsi di alcune persone intorno ai temi ed interessi comuni sopra elencati o di altri, nasceranno le basi per la crescita di una comunità allargata ed internazionale che riserverà sorprese, garantirà divertimento e soprattutto genererà opportunità per tutti.
