Partiti all’inizio di Luglio, un gruppo di alpinisti camuni e valtellinesi cercheranno di dare la scalata al Gasherbrum, una delle montagne che sfidano il cielo con i suoi ottomila metri di altezza. Fanno parte della spediaione Flavia Belotti, l’unica donna della spedizione, Luca Comper di Edolo, Camillo Della Vedova, Giovanni Giulio Foppoli, Diego Fregona, Claudio Inselvini, Roberto Pedersoli, Angelo Quattrini, Guido Salvetti di Edolo e Luigi Vavassori.
Dopo aver raggiunto Askole attraverso la Karakorum Highway, il gruppo ha iniziato il trekking di avvicinamento alla cime partendo dal campo di Tongal e dopo 8 giorni di percorso lungo il fiume Braldu e poi sul ghiacciao Baltoro, ha raggiunto il ghiacciao del Gasherbrum fissando lì il suo campo base.
La via scelta per la salita è la via seguita dai primi scalatori, una salita che si snoda all’inizio sulla seraccata del Gasherbrum, dove verrà posto in zona sicura il campo 1 o campo deposito, poi lungo lo sperone sud ovest, su una rapida cresta nevosa nota come “ la banana”. Alla sommità della stessa verrà posto il campo 2.
Il percorso prevede il superamento di un crestone in parte roccioso che dà accesso al plateau sommitale sul quale verrà posto il campo3. Quindi, sotto la piramide della vetta, a 7400 metri di quota, viene posto il quarto e ultimo campo. Da questo campo con una traversata ascendente verso destra il gruppo cercherà di raggiungere la vetta.