UN CORSO DI LAUREA PER LA VALORIZZAZIONE E LA TUTELA DELLE MONTAGNE
di Giuseppe Carlo Lozzia e Anna Giorgi, Corso di Laurea in Valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano, Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Milano
Le montagne costituiscono il 54% del territorio nazionale e sono abitate da 11milioni di persone, il 18% della popolazione nazionale. La tendenza allo spopolamento che negli ultimi decenni ha caratterizzato queste aree trova motivazioni di carattere economico, sociale e culturale. I principali fattori penalizzanti riguardano le condizioni pedoclimatiche delle aree montane, caratterizzate da superfici scarsamente utilizzabili e di complessa gestione e da condizioni climatiche sfavorevoli, i problemi di collegamento con i centri urbani e i principali mercati, che rendono più onerose le attività economico-produttive e i servizi e, infine, il pericolo di isolamento culturale.
Si tratta di un insieme di problematiche che espongono l’intera società ai rischi connessi all’abbandono e alla mancata gestione dell’ambiente, oltre a preludere alla scomparsa di una eredità socio-culturale importante.
D’altro canto, l’elevata naturalità e biodiversità, i paesaggi, la presenza di beni strategici come l’acqua, le produzioni tradizionali, costituiscono un patrimonio di ricchezza che, se ben gestito, rappresentano per la montagna una preziosa opportunità di sviluppo.
L’individuazione di strategie mirate a minimizzare gli “handicap” della montagna e ad ottimizzarne le opportunità dovrebbe essere una priorità in ogni ambito: politico, sociale, economico, culturale e formativo. Il riconoscimento della peculiarità dei territori montani è fondamentale affinché vengano adottati provvedimenti e approntati interventi che favoriscano il ripopolamento.
Ideare e sperimentare modelli di sviluppo atti a conciliare la gestione e la difesa dell’ambiente con le ragioni dell’economia, garantendo i servizi e conservando l’identità e le peculiarità del territorio montano, mediante il decisivo apporto di tecnologia e innovazione, è la “missione” di chi intende occuparsi di montagna nel nuovo millennio.
Data la complessità dello scenario socio-economico e culturale che caratterizza il territorio montano, non è immaginabile promuoverne lo sviluppo senza l’intervento di nuove figure professionali, preparate adeguatamente da un punto di vista tecnico e capaci di progettare, valorizzare, gestire e comunicare la montagna.
Affinché i territori montani diventino luogo di produzione di alto valore aggiunto in ogni ambito è necessario un forte apporto dell’uomo e della tecnologia: la chiave dello sviluppo di queste zone è dunque rappresentata prioritariamente da un investimento in “materia grigia”, in formazione, in tecnologia e in comunicazione. Il modo migliore per “studiare la montagna”, individuandone risorse e limiti, è viverci, confrontandosi quotidianamente con ciò che l’ambiente montano offre.
E’ precisamente questo lo spirito che animava coloro che nel 1996 hanno contribuito alla istituzione del Corso di laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano a Edolo, in Alta Valle Camonica.
La sinergia tra la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano e istituzioni territoriali quali la Provincia di Brescia, la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Brescia, la Comunità Montana di Valle Camonica, il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano di Valle Camonica (B.I.M.), il Comune di Edolo ha portato alla realizzazione di questo interessante “esperimento” di decentramento in montagna di un’attività formativa di livello universitario studiata per la montagna.
Al volgere dell’ottavo anno accademico dalla istituzione del Corso di laurea, possiamo fare un bilancio positivo dell’esperienza, confortato dalla tendenza all’incremento dei nuovi immatricolati, registrato soprattutto negli ultimi 3 anni. L’obiettivo formativo, le modalità didattiche e lo stesso decentramento del Corso di laurea si sono rivelati stimoli importanti per i giovani amanti della montagna e interessati a farne l’oggetto del proprio futuro professionale. Formare professionisti capaci di gestire attività connesse con l’ambiente montano, la tutela del territorio, lo sviluppo di attività agricole e turistiche attraverso un modello formativo innovativo, dove l’attività didattica specifica si svolge nella realtà montana, consentendo un avvicinamento alle problematiche tipiche del territorio ma anche una approfondita conoscenza e consapevolezza delle sue risorse, costituisce l’obiettivo primario di questo corso.
Il percorso formativo prevede un piano di studi interdisciplinare che consente l’acquisizione di conoscenze di ordine biologico, tecnico, gestionale, forestale ed economico. Oltre alla didattica in aula e in laboratorio, sono previste numerose uscite tecniche, sia nel territorio limitrofo alla sede di Edolo che in altre realtà montane (Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Abruzzo, Svizzera ecc.); sono altresì programmate visite in azienda, che rappresentano fondamentali momenti di contatto e confronto con entità produttive ed economiche sviluppate in montagna, dove problematiche e strategie migliorative sono facilmente individuabili.
Giornate di studio e seminari su tematiche chiave per la gestione e lo sviluppo del territorio, svolti da esperti in grado di riportare le proprie esperienze professionali, contribuiscono a rendere ricca di stimoli la sede universitaria edolese, che ha tra i suoi obiettivi futuri quello di diventare un centro culturale e di ricerca di riferimento per il territorio montano. Nel contesto di queste iniziative, aperte anche alla popolazione interessata, nell’anno accademico in corso si sono svolti numerosi seminari serali, le cui tematiche hanno spaziato tra agricoltura, allevamento, marketing territoriale, ittiofauna, fauna selvatica alpina, coltivazione dei piccoli frutti e delle piante officinali, fattorie didattiche, floricoltura, biotecnologie, per la progettazione del territorio montano, idrobiologia dei laghi alpini, ecc.
Il ciclo di studi si conclude con uno stage dove ad ogni studente è offerta l’opportunità di operare direttamente sul territorio in stretta collaborazione con Enti pubblici o realtà private. Questa attività realizza un momento formativo molto importante per lo studente, che ha la possibilità di approfondire e confrontarsi con uno o più aspetti inerenti la realtà montana: piani di assestamento forestale, percorsi verdi, qualità dei prodotti lattiero-caseari, sistemazioni di versante con opere di ingegneria naturalistica, gestione della fauna selvatica, valorizzazione turistica di aree ad elevato valore naturalistico, ecc.
La tecnologia e l’innovazione rappresentano gli strumenti fondamentali per lo sviluppo della montagna; forte di tale consapevolezza, il centro universitario edolese si è dotato di un’aula multimediale collegata in rete con l’ateneo milanese e, recentemente, di un sistema di videoconferenza che consente di stabilire contatti con realtà similari ma non facilmente raggiungibili. L’inaugurazione di questo strumento è stata effettuata con un collegamento satellitare con la Piramide dell’Himalaya, base logistica di molte ricerche scientifiche condotte in ambiente montano.
Gli Enti locali sostengono e contribuiscono attivamente allo sviluppo della sede universitaria di Edolo, mostrando lungimiranza nell’investimento su quella che deve considerarsi senza dubbio la risorsa centrale per la valorizzazione della montagna: l’uomo. L’impegno degli Enti non è solo finanziario, ma anche di promozione e di collaborazione a numerosi progetti di ricerca: come lo studio pilota sulla filiera delle piante officinali in montagna (condotto in partnership con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia, la Comunità Montana di Valle Camonica, il Dipartimento di Produzione Vegetale e alcuni produttori locali), l’indagine sulle antiche varietà da frutto ( svolta in collaborazione con il Parco dell’Adamello), lo studio per la valorizzazione e caratterizzazione del miele di montagna.
Numerose sono state anche le collaborazioni con gli enti territoriali per l’organizzazione e lo svolgimento di giornate di studio e convegni relativi a temi importanti per lo sviluppo delle aree montane, quali la valorizzazione delle produzioni tipiche, la montagna e i suoi formaggi, paesaggi vigneti vini e natura in montagna, la produzione di piante officinali, l’acqua, agricoltura e turismo. Con il Centro Studi sulla Montagna Bresciana, un’associazione costituita dalle Comunità Montane bresciane dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Brescia, è stata condotta una indagine video-documentata sulle realtà montane circostanti, presentata in un ciclo di giornate di studio in ogni vallata interessata e in un convegno conclusivo che si è svolto in occasione dell’Anno Internazionale delle Montagne.
Nel prossimo futuro è previsto l’avvio di progetti di ricerca svolti in stretta sinergia con enti e istituzioni che si occupano di montagna, ai quali va il compito di stimolare e segnalare le principali esigenze del territorio. Si proseguirà inoltre nell’opera di potenziamento dei laboratori in uso al Corso di laurea, sia di quello informatico che di quello chimico e biologico, fornendoli di risorse e strumentazioni adeguate alle crescenti esigenze del polo universitario.
La prospettiva per il futuro è il perfezionamento e l’ampliamento dell’offerta formativa, attraverso un costante e attento aggiornamento dei diversi insegnamenti del corso ma anche mediante collaborazioni e scambi con realtà straniere dell’arco alpino; nel prossimo anno accademico è prevista anche l’attivazione di un master per esperto del sistema agro ambientale montano, con particolare riferimento alle aree protette.
La sede universitaria di Edolo sta diventando un centro universitario vivace e attivo, dove gli studenti oltre a poter fruire di spazi e strumenti adeguati alle loro esigenze, vivono in un ambiente ricco di stimoli sia per l’attività didattica curriculare che per il tempo libero e la formazione culturale in senso lato. Sono infatti numerose le opportunità offerte dall’Associazione Studentesca Val.Te.Mo. che ha come obiettivo primario l’aggregazione degli studenti ed ex studenti del Corso di Laurea e rappresenta un valido strumento per chi intende cimentarsi attivamente in esperienze di lavoro di gruppo prima della conclusione del percorso formativo.
Gli studenti iscritti al Corso di laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano sono 150, in grande maggioranza provenienti dalla Regione Lombardia. Per quanto riguarda l’inserimento in ambito professionale dei laureati, la situazione appare piuttosto varia ma comunque incoraggiante: tra gli occupati nel settore troviamo esperti di educazione ambientale, dirigenti di consorzio forestale, profili tecnici impiegati in Comunità Montane o in aziende vitivinicole, ma anche nuove figure di imprenditori, che propongono modelli aziendali interessanti e innovativi, dove si perseguono gli obiettivi della multifunzionalità delle attività produttive montane e del sistema integrato di valorizzazione turistico-culturale del patrimonio ambientale; professionalità, queste ultime, di cui la montagna necessita particolarmente.