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Antonietta Laffranchini


Antonietta Laffranchini nasce il 26 Gennaio 1931 a Edolo. Terzogenita di otto fratelli, dimostra sin da bambina una personalità ricca di doti umane e spirituali unite ad una precoce e vvissima intelligenza. Sin dalla scuola materna dimostra le sue doti in campo espressivo-linguistico. Risalgono a questo periodo i suoi primi scritti e le prime poesie.

 

Da autodidatta continua ad approfondire la sua cultura leggendo libri di autori e poeti vari affidando alla poesia ed alla prosa i suoi pensieri. Nel 1954 riceve una segnalazione d’onore al Concorso Nazionale Gastaldi  e alcune sue poesie vengono pubblicate nel volumetto La Frusta. L’anno seguente le viene conferita un’altra segnalazione d’onore al Premio Nazionale di Poesia del Nuovo Cenacolo Fiorentino. Nel 1965 la novella Vidi una madre sola: la Patria viene premiata e pubblicata da l’Eco di Bergamo.

 

Nonostante la pubblicazione di alcuni suoi scritti, Antonietta Laffranchini continua a mantenere segrete le sue produzioni, molte delle quali sono andate perdute.

 

Segreta manterrà anche la sua malattia che la porterà alla morte il 14 Maggio 1982 nel paese in cui

era nata.

 

Ad Antonietta Laffranchini Antonio Maria Lapenta nel 1992 ha dedicato un libro in cui, in occasione del decennale della morte della scrittrice, ha raccolto quanto disponibile della produzione letteraria di Antonietta Laffranchini.

 

Il libro intitolato ‘Vove di un’anima è edito dalla Genesi Editrice .

 

Una delle poesie dell’autrice:

 

Anima Murata

 

Hanno portato sassi intorno a me

Girono per giorno

Con indifferenza,

forse senza saperlo.

Li hanno ammuchhiati

Uno sull’altro,

forse li ho aiutati:

e s’allungava l’ombra

e cresceva, cresceva il silenzio

finchè ho sentito freddo

e non ho più visto nessuno.

Hanno fatto un buon lavoro.

Non si sente più

La voce dell’anima murata.

 

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