05|02|2004
CM
Adriano Sigala
Alcune recensione sull'autore camuno:
Anfurro si fa il regalo di Natale: un volume sulla propria storia |
| ANGOLO. Iniziativa di uno studioso |
«Anfurro, storia illustrata»: l’ultima fatica letteraria dello scrittore e studioso camuno Adriano Sigala, presentata nei giorni scorsi al centro anziani di Anfurro, nasce dall’iniziativa di un gruppo di giovani di questa piccola frazione di Angolo Terme, e dal loro desiderio di avere un ricordo della propria comunità. «Abbiamo bussato casa per casa - spiegano orgogliosi i ragazzi - chiedendo a ogni famiglia una fotografia che la ritraesse, o dove fosse raffigurato qualcuno dei propri esponenti. Tutti hanno contribuito: in questo libro è davvero presente l’intera comunità di Anfurro». A mettere insieme fotografie e documenti ci ha pensato Adriano Sigala che, dopo avere svolto ricerche negli archivi e nelle biblioteche di Venezia, Milano e Brescia - ogni notizia riportata è rigorosamente documentata e verificabile - ha realizzato il primo libro su questa comunità che oggi conta 150 abitanti, ma che in passato è stata Comune con un’importanza non banale dal punto di vista storico, amministrativo e anche economico.
«Quando ho iniziato la mia ricerca - ha spiegato l’autore - non immaginavo che un paese piccolo potesse offrire così tanto. È stata una vera sorpresa, e gran parte del merito va alla gente di Anfurro che ha messo a disposizione tutte le immagini necessarie per documentare la storia della comunità». Il libro è stato presentato dal professor Marco Facchinetti, dirigente scolastico di Darfo 2, che ha elogiato l’opera: «Attraverso la ricerca della propria identità - ha detto Facchinetti - è possibile combattere il rischio di naufragare nella globalizzazione. Accanto alla Storia ci sono anche le piccole storie come questa. Usi, costumi, mestieri: nelle fotografie che la documentano si legge l’evoluzione dei nostri paesi negli ultimi decenni».
Parole di elogio sono state espresse anche dal parroco di Angolo, don Fausto Gregori, dal sindaco di Darfo Francesco Abondio e dall’ex primo cittadino di Angolo, Mario Maisetti: «Anfurro si è fatto un bel regalo per Natale - ha sostenuto Maisetti -. Ogni abitante ha messo un mattone per ricostruire la storia della propria comunità». Il libro, che sulla copertina riporta un’opera di Franco Mendeni, è stato stampato in duemila copie e prenotato ai ragazzi di Anfurro. Verrà distribuito anche nelle edicole camune. v.z.
tratta da Brescia Oggi |
Un libro racconta la comunità di Anfurro
In un collage di foto e documenti la storia di ieri e di oggi
Una bella strenna di Natale la pubblicazione "Anfurro: storia illustrata", autore lo storico e studioso camuno Adriano Sigala, voluta dai giovani della piccola frazione di Angolo per avere un ricordo della propria comunità. La metodologia della ricerca è stata particolarmente originale e si può dire che ha coinvolto tutti i 150 abitanti del posto. A loro infatti è stato chiesto di rendere disponibili una serie di fotografie che li rappresentasse e da queste fotografie, dai ricordi, dalle testimonianze è partito l'autore per altre importanti scoperte. Dagli archivi storici di Venezia, Milano e Brescia sono state infatti recuperate notizie sorprendenti, ma che spiegano l'importanza che un tempo il luogo aveva. Nel Catastico di Giovanni da Lezze, testimonianza della realtà sociale ed economica della Valle Camonica nel '600, si legge infatti: "ascindendo poi il monte ( si tratta del monte Pora) si trova il Commun de Homfurro, qual contien solo detta terra: Homfurro. Questa terra, et territorioo son posti al monte, et li terreni sono molto magli, soggetti alle ruine, producono biava bonissima, ma pocca, alcune bone castagne,, pocco et cattivo vino, et manco fieno, ha un sol mulin, et gli abitanti sono tutti contadini". Fino al 1927 infatti questo lembo di terra aveva una sua autonomia comunale e solo successivamente, un decreto governativo lo aggregò ad Angolo. La pubblicazione è stata favorevolmente accolta nella piccola comunità e consente, anche ai giovani, di poter valutare le trasformazioni che i piccoli paesi hanno avuto o subito negli ultimi decenni.
Tratto dal sito www.getecamuna.it
Sigala, scrittore «fertile»: un altro volume storico |
| Dopo la ricerca su Anfurro è stato presentato il quarto volume di «Viaggio nella memoria» |
Quella invernale è una stagione «fertile» per quanto riguarda la creatività letteraria. Almeno per lo scrittore camuno Adriano Sigala, che nell’arco di due sole settimane ha presentato al pubblico due diversi libri. Durante la prima vernice era stata presentata l’opera «Anfurro: storia illustrata»; poi è arrivato il turno di «Viaggio nella memoria», che rappresenta la quarta puntata di una fortunata serie. A presentare l’ultima fatica di questo appassionato studioso di storia e costumi locali, nella biblioteca civica di Bienno e alla presenza del sindaco Germano Pini, è stato il professor Renato Conti. Ma hanno partecipato in tanti all’appuntamento, a dimostrazione del fatto che l’attesa era grande, e che l’autore è sicuramente tra i più apprezzati se si parla di storia locale. «Sigala è una penna nota - ha esordito Conti -, e presentarla risulta facile. Ha scritto molto sulla storia della valle, fornendoci tanti contributi. E possiede una grande qualità, che è quella di scrivere da maestro: scrive per essere capito». Il volume racconta in 400 pagine la storia della Valcamonica attraverso le fotografie, dalla nascita di quest’arte a oggi. Ed è stato preceduto da altre tre edizioni rispetto alle quali propone una novità: aggiunge fotografie a fatti già raccontati visivamente in precedenza. Dieci i capitoli: i luoghi, le persone, il lavoro, l’emigrazione, gli aspetti religiosi, le scuole e le associazioni, la vita militare e la guerra, gli avvenimenti, i mezzi di trasporto, lo sport e il tempo libero. Le immagini, tutte in bianco e nero, accompagnano il lettore in un viaggio nella memoria storica valligiana, e sono affiancate da didascalie che aggiungono notizie e informazioni su fatti più o meno noti, e che sono il frutto di ricerche condotte proprio dall’autore. Il quale da parte sua, scherzando, confessa: «Da anni ormai offro il mio modesto contributo per diffondere la conoscenza della valle. Vedo che i miei libri hanno successo perchè voi li leggete: avete commesso questo errore, quindi io continuo sulla mia strada». Per la copertina, Sigala ha scelto un acquerello del pittore camuno Lino Rizza che raffigura «La baita del Parigì» a Pescarzo. Vania Zampatti
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IL VIAGGIO NELLA MEMORIA FRA VALLECAMONICA E SEBINO
È in libreria il nuovo volume di Adriano Sigala, studioso noto in Valle per i suoi studi di storia locale. Un libro fotografico, dove il racconto è affidato solo in parte alla parola, mentre tutto il resto lo fanno le immagini, testimonianze silenziose di un tempo.
"Valle Camonica e Lago d'Iseo... viaggio nella memoria" è il titolo del lavoro che viene presentato in questi giorni nelle edicole della Vallecamonica e del Sebino.
Un libro fotografico che ripercorre in 400 pagine, attraverso 600 fotografie d'epoca, corredate da ampie didascalie, i vari aspetti della storia e della vita quotidiana camuna e sebina della fine dell'800 ai giorni nostri.
Le dieci sezioni tematiche in cui sono stati organizzati i materiali fotografici, ordinati cronologicamente, riguardano i paesi, le persone, il lavoro, l'emigrazione, la religiosità, le scuole e le associazioni, la vita militare e la guerra, i grandi avvenimenti, i mezzi di trasporto e infine lo sport e il tempo libero.
L'edizione si colloca come terzo volume della serie intitolata "Viaggio nella memoria", nato come ampliamento del primo volume edito due anni fa, curato dal medesimo autore ed esaurito in pochi mesi.

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